La “Piccola Fattoria degli animali”: quando i maiali non sono salumi

n-FATTORIA-large570La sua pagina Facebook ha raccolto più di dodicimila “mi piace” e la sua storia l’ha raccontata anche la BBC in Gran Bretagna. Federica Trivelli vive a Vigone, vicino a Torino, e ha uno scopo nella vita che è proprio una missione: salvare maiali scampati al macello. Per questo ha creato “La Piccola Fattoria degli animali”. Da lei vivono felici maialini il cui destino era di trasformarsi in salsicce e salami e altri che hanno un passato di maltrattamenti e sevizie. Il primo maiale fu Bombi, arrivato alla Fattoria nel 2009. Era un regalo di compleanno, gradito quanto inatteso. E da allora la storia di Federica e dei suoi maiali è iniziata ed è diventata una missione. Con altre amiche animaliste, Federica iniziò a visitare macelli e fattorie. Ormai sono una ventina gli ospiti a quattro zampe della fattoria. Federica Trivelli lavora con un team di veterinari che hanno anche il compito di curare gli ospiti che arrivano da situazioni di maltrattamento. A ogni animale, al momento di entrare nella fattoria, viene assegnato un nome che può prendere spunto anche dalla sua personalità. Per i suoi amici animali Federica ha dimenticato molte cose che costituiscono una parte importante della vita di tutti i giorni: il parrucchiere, un vestito alla moda, una vacanza, la borsa firmata. Sacrifici economici che non pesano. Anzi. Diventano normali se filtrati nell’ottica del fare del bene a esseri indifesi.  La fattoria è autofinanziata, ma chi vuole può dare un contributo volontario che sarà ben accetto dai maialini ospiti della struttura. Nella “Piccola Fattoria degli animali” gli ospiti fanno la vita che la natura ha creato per loro. Sono liberi di razzolare all’aria aperta, di muoversi a loro piacimento, di vivere in tutta libertà. E di dimenticare il destino segnato per loro dal macello e dall’industria della carne. Ecco la pagina Facebook per maggiori informazioni e contatti

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