Osteopatia in Italia, una realtà in costante evoluzione

Si sente tanto parlare di osteopatia, ma in cosa consiste realmente? E quali sono le sue evoluzioni come terapia manuale? Ce lo spiega Andrea Bergna, uno dei primi osteopati italiani che con il suo Istituto – SOMA – organizza anche corsi professionali per la formazione di terapeuti osteopati (SOMA Istituto Osteopatia Milano vanta, infatti, una offerta formativa strutturata in base a norme, regolamenti e direttive sia del ROI Registro degli Osteopati d’Italia sia di AISO Associazione Italiana Scuole di Osteopatia).
“L’osteopatia è una terapia manipolativa, riconosciuta dall’OMS, basata sul contatto manuale per la valutazione e il trattamento del paziente, ed è volta al ripristino, tramite tecniche di manipolazione non invasive, dell’equilibrio globale del corpo. Nasce alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti grazie al medico americano Andrew Taylor Still che intuisce la relazione tra l’equilibrio funzionale del corpo umano e la sua naturale tendenza verso la salute e l’autoguarigione; in pratica, il nostro stesso corpo è in grado di crearsi da sé i propri rimedi”.
La medicina osteopatica affronta così i sintomi attraverso un approccio terapeutico che guarda all’intera persona; la sua metodologia diagnostica e terapeutica si basa sulla relazione tra struttura e funzione. L’osteopata, grazie alla palpazione, cioè a un senso del tatto molto accentuato, identifica ciò che nel nostro corpo funziona male e, manipolando il sistema connettivale che relaziona muscoli, ossa, vasi e nervi, stimola l’autoguarigione, mirando in particolare al ripristino della mobilità fisiologica con un conseguente miglioramento del metabolismo tessutale. Vengono analizzate l’interconnessione e l’influenza reciproca tra i sistemi corporei quali i sistemi muscoloscheletrico, vascolare e neurologico.

L’osteopatia e le sue funzioni

Continua Andrea Bergna: “L’osteopata collabora con diverse figure mediche specialistiche: ortopedici, fisiatri, neurochirurghi, oculisti, odontoiatri, ginecologi, otorinolaringoiatri, pediatri. Questo approccio multidisciplinare integra e migliora l’inquadramento diagnostico e l’iter terapeutico a vantaggio del paziente”.
Alla prima visita, il paziente viene sottoposto a una raccolta anamnestica e a una valutazione. L’osteopata tramite il suo sviluppato senso del tatto identifica i punti disfunzionali o eccessivamente sollecitati. Esami diagnostici come radiografie ed esami del sangue possono aiutare l’osteopata a formulare una valutazione e un appropriato piano di trattamento. Il report 2012 della Osteopathic International Alliance definisce l’osteopatia come un sistema di cura che attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, può essere applicato a un’ampia varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche. I disturbi su cui l’osteopatia può agire interessano l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, cranio-sacrale e viscerale.
Il trattamento manipolativo osteopatico e la filosofia osteopatica di cura olistica, prevenzione e pronto soccorso, fanno dell’osteopatia una terapia unica.

I principi dell’osteopatia

Quattro sono i principi fondamentali su cui si basa l’osteopatia:
1) Il corpo è un’unità; la persona è un’unità di corpo, mente e spirito.
2) Il corpo ha la capacità di autoregolarsi, di auto-guarire e di mantenere lo stato di salute.
3) Struttura e funzione sono reciprocamente correlate.
4) La logica del trattamento manipolativo osteopatico è basata sulla comprensione dei principi fondamentali di unità del corpo, autoregolazione e interrelazione tra struttura e funzione.

La prima seduta e l’approccio con il paziente

Come si svolge una valutazione e trattamento osteopatico? Continua Bergna: “Si parte dal disturbo del paziente, per risalire alla causa che ne è all’origine. Con l’aiuto di test e con diverse domande volte a inquadrare la storia clinica globale del paziente, l’osteopata va a individuare cosa ostacola il normale funzionamento dell’organismo”.
L’esame strutturale valuta la postura, la colonna vertebrale e l’equilibrio; quindi vengono palpati il tronco, gli arti e controllate le articolazioni in caso di ostacoli al movimento o di dolori. La consistenza di muscoli, tendini e legamenti può evidenziare un problema; la palpazione individua i cambiamenti dello stato dei tessuti indicativi di patologie. Al termine dell’esame strutturale, tutte le informazioni vengono integrate con l’anamnesi e l’esame fisico completo del paziente (esami strumentali e di laboratorio). In relazione a quanto scoperto, l’osteopata propone al paziente un piano di trattamento.

Gli sviluppi dell’osteopatia in Italia

Ma quali sono e saranno nel prossimo futuro gli sviluppi delle terapie osteopatiche in Italia? Andrea Bergna conferma il trend positivo del settore e afferma: “L’osteopatia come tecnica terapeutica sta iniziando davvero a farsi conoscere in Italia. E’ importantissimo anche il suo sviluppo per quel che riguarda l’infanzia e i problemi legati alla crescita. Individuare per tempo problematiche e disturbi può essere importantissimo per garantire un sano e armonico sviluppo della persona”. E, conoscendo i principi di questa disciplina, si può facilmente pensare che il corpo e la mente cresceranno insieme in vista di un benessere totale e all’insegna della salute.

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