Filippa: una discarica a misura d’ambiente

la filippaIl nome è insolito. Soprattutto per una discarica. Si chiama La Filippa ed è una discarica sostenibile a emissioni zero che sorge in Liguria, a Cairo Montenotte per la precisione.  Prima del suo genere, La Filippa è una discarica a zero Co2: la Ligure Piemontese Laterizi spa, proprietaria della struttura, ha infatti compensato con il supporto di Azzero CO2, le tonnellate di CO2 prodotte dalla discarica con l’acquisto di crediti derivanti da un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina.
La Filippa è controllata  e certificata: smaltisce rifiuti non pericolosi riqualificando e valorizzando anche l’area in cui opera.  Nel suo sito esiste, infatti, una barriera geologica naturale di marma argillosa compatta spessa centinaia di metri – la Formazione di Rocchetta – che permette un sistema di stoccaggio definitivo dei rifiuti in equilibrio con l’ambiente circostante.

UNA DISCARICA MODELLO
La Filippa ha una filosofia tutta sua: è ispirata al buonsenso e al modello contadino. Niente si butta, tutto può tornare utile. L’aspetto quasi bucolico del posto è l’altra faccia della medaglia di una visione del problema rifiuti decisamente all’avanguardia. L’acqua piovana, il legname, la vasca della discarica, l’argilla che la compone: tutto si utilizza e si riutilizza in un ciclo perenne e mai dispendioso. Non per niente La Filippa si fregia dell’appartenenza all’Emas ( Eco Management and Audit Scheme), un regolamento europeo a cui possono aderire solo le imprese e le organizzazioni che desiderano impegnarsi nel valutare e migliorare la propria valenza ambientale. Insomma, tecnologia e innovazione tutta italiana anche nel campo dei rifiuti. Per un ambiente più pulito e vivibile nel quale anche gli scarti possano diventare fonte di vita. E di lavoro.

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