Non so cucinare, ma…

Abbiamo incontrato Susanna Amerigo, organizzatrice di eventi in collaborazione con ristoranti e chef di alto livello qualitativo.

Ci racconti qualcosa di te?

“Non so cucinare, ma…” è il nome che ho scelto per descrivere in poche ma sincere parole quello che sono e quello che amo fare.

Non essendo brava ai fornelli, ma adorando i nostri prodotti, i nostri vini e tutto ciò che rappresenta il nostro Paese, ho deciso di organizzare eventi di degustazione con i quali far conoscere alle persone, coinvolgendone tutti i sensi, la nostra ricca tradizione.

Professionalmente sono nata come biologa: dopo dieci anni nel marketing della Carlo Erba Reagenti, per una serie di vicissitudini familiari e professionali, mi sono trasferita per un periodo sul lago di Garda per amministrare un albergo a Lugana di Sirmione.

Un cambio di vita radicale che mi ha regalato nuovi stimoli e mi ha permesso di ampliare le mie conoscenze e iniziare così una nuova vita professionale.

Ho infatti iniziato a conoscere cantine ed aziende agricole e, amando da sempre le sfide ed i nuovi stimoli, ho incominciato ad organizzare eventi di degustazione cercando sempre un binomio con l’arte e le tradizioni del posto, perché cibo e vino sono per me da sempre in perfetta sintonia con tutte le forme d’arte nelle loro diverse espressioni.

Ho frequentato poi corsi di degustazione del vino, tra cui quello dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per darmi una preparazione che mi permettesse di relazionarmi in maniera professionale con produttori e pubblico.

Ho poi trasferito la mia attività su Milano, iniziando ad organizzare eventi in collaborazione con locali, ristoranti e Chef di alto livello qualitativo.

 

Come hai deciso di intraprendere questa professione?

Oggi mi pongo ancora la domanda: “Ma come mi è venuta questa idea?”, “Cosa mi ha portata a svolgere questa attività?”.

A quindici anni di distanza non so ancora darmi una risposta: posso solo dire che sono una inguaribile entusiasta, curiosa, amante delle sfide, con una sana dose di follia che, se in giuste dosi, è l’elemento indispensabile per il successo di nuove iniziative.

 

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Adoro questo lavoro perché ogni giorno mi consente di imparare qualcosa di nuovo, di relazionarmi con professionisti e persone interessanti e di conoscere realtà di grandissimo livello qualitativo. Adoro le sfide e questa attività mi consente di mettermi sempre in gioco.

 

E cosa non ti piace?

Direi che non ci sono aspetti che non mi piacciano.

L’organizzazione di eventi è un lavoro molto impegnativo e complesso: le persone vedono solo la parte finale, la serata, ma spesso non sanno che questa è solo la conclusione di un processo molto laborioso.

Si parte dalla ricerca delle aziende, dei clienti, si studiano le loro realtà e, in base alle richieste, si crea un progetto su misura. A questo punto si devono cercare i locali, eventuali collaboratori per la realizzazione dell’evento che alla fine deve essere promosso e gestito. Ogni progetto va seguito dall’inizio alla fine e richiede quindi un impegno notevole.

Quello che rende questa attività molto difficoltosa sono sicuramente le tempistiche con cui ci si trova a lavorare: molto spesso si ha pochissimo tempo per poter svolgere tutto il lavoro e ci si trova sempre a dover correre per riuscire a rispettare al meglio le scadenze.

 

Pensi che, nell’era dei social e del virtuale, sia ancora importante creare relazioni?

Ritengo che il rapporto personale sia indispensabile per il successo di tutte le iniziative. Non potrei mai collaborare con persone con le quali non ho creato un rapporto di stima e fiducia.

I social, in questa era, sono determinanti e indispensabili per la promozione delle iniziative. Ma prima della promozione, l’evento deve nascere e questo accade, almeno per me, solo sulla base di un rapporto personale.

Chi sono i tuoi clienti?

Lavorando da sola, posso creare eventi su misura, rispondendo ad esigenze e richieste differenti a seconda del tipo di realtà.

I clienti più comuni sono comunque le aziende food e le cantine che hanno la necessità di farsi conoscere a Milano dai due canali di vendita per loro più importanti: i locali (ristoranti, enoteche, cocktail bar) e i consumatori finali. A tale scopo organizzo dei “Circuiti di Degustazione” in cui coinvolgo un certo numero di locali che per un periodo dedicano una o più serate ai prodotti che l’azienda o la cantina vuole promuovere.

Numero di locali e durata dell’evento vengono scelti in accordo con l’azienda.

Altri miei clienti sono i locali che vogliono organizzare delle serate a tema, in modo da farsi conoscere da nuove persone o da fidelizzare clienti già acquisiti.

In questo caso cerco di organizzare delle serate a tema sempre dedicate al mondo del cibo e del vino, ai nostri prodotti più tipici, cercando spesso un legame anche con altre forme d’arte, dalla musica, alla pittura, all’astrologia, alla letteratura.

Si tratta di serate dove le parole d’ordine sono “Qualità” e “Convivialità”. Qualità dei prodotti e dei vini in degustazione, qualità e grande professionalità dei protagonisti che coinvolgo.

Convivialità perché mi piace pensare che queste serate diano la possibilità di far conoscere, in maniera del tutto informale, qualcosa di nuovo, delle belle storie e delle valide realtà.

Altri clienti sono le aziende di qualsiasi settore (banche, aziende farmaceutiche, ecc.) che vogliono organizzare serate e degustazioni particolari per loro clienti o Team Building per i loro dipendenti.

 

Quale evento ti ricordi con più soddisfazione?FOTO SUSANNA AMERIGO

Sinceramente ho amato tutti gli eventi che ho organizzato. Quello che mi piacerà di più sarà comunque il prossimo!!!!

 

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