Giardini e moda per Alberta Florence

21151313_1507227309315559_345467711212607719_nI verdi, i rosa e gli ocra dei giardini siciliani e dei tramonti estivi, l’eleganza del Papiro che si fonde alla leggerezza del Gelsomino, e la vitalità della Ginestra che incontra la soavità della Jacaranda: sono solo alcune delle suggestioni che la designer Giulia Mondolfi ha scelto per raccontare la natura di una terra ‘da sogno’ come la Sicilia. Dieci abiti di haute couture firmati atelier Alberta Florence sfileranno sabato 9 settembre a Giarre, in occasione del Radicepura Garden Festival.

Biennale internazionale dedicata al garden design e all’architettura del paesaggio mediterraneo, Radicepura Garden Festival è una manifestazione promossa dal Vivaio Faro, noto per la coltivazione di piante autoctone del Mediterraneo, che ha per protagonisti grandi nomi del paesaggismo internazionale e giovani promettenti architetti. Le dieci creazioni dell’atelier Alberta Florence che sfileranno a Giarre sono ispirate a dieci giardini realizzati per il Festival: quattro firmati da affermati paesaggisti, e sei risultati vincitori di un concorso internazionale.

“Sono felice che la Fondazione Radicepure mi abbia invitata a contribuire con una sfilata a questa Biennale, che ha come obiettivo la valorizzazione del paesaggio mediterraneo – dichiara Giulia Mondofi – Ho cercato di dare la mia personale interpretazione all’esperienza mediterranea, che è l’essenza di questo festival. È stata una grande sfida, sia come architetto paesaggista sia come designer. Un’occasione unica per riscoprire e appassionarmi nuovamente alla struttura del giardino islamico e alle meraviglie botaniche del sud Italia, in particolare della Sicilia”.

Per gli abiti la giovane stilista ha scelto una tavolozza finita di colori e forme: “Esattamente come fanno i progettisti, che per un giardino scelgono fra le piante di un territorio per creare continuità con il paesaggio circostante – aggiunge Giulia Mondolfi – ho voluto che i miei dieci abiti dialogassero fra loro e attingessero dallo stesso mondo di suggestioni del paesaggio mediterraneo per poi declinare sul progetto di ogni singolo giardino”.

E così il giardino dell’inglese James Basson, Arethusa and Alpheus, in cui la città di Ortigia è evocata attraverso il mito del dio Alfeo e della ninfa Aretusa, diventa la cornice perfetta per un abito che è un vero e proprio omaggio alla pianta di Papiro. Mentre in Identità Mediterranea, progetto curato da un gruppo di studenti dell’Università di Bologna, la grande varietà e ricchezza di piante del Mediterraneo, diventa fonte d’ispirazione per un abito dove un grande fiore stilizzato rappresenta l’essenza stessa delle nostre origini.

I dieci abiti che sfileranno a Giarre sono tutte creazioni di haute couture in cui, abbandonati i tipici tagli geometrici dell’atelier, predominano le forme organiche, morbide e le linee sinuose tipiche del mondo naturale. Tra i colori prevalgono il verde acqua, il rosa e l’ocra, per richiamare le tonalità dei giardini mediterranei. Nella scelta dei tessuti, per la prima volta, la stilista fiorentina predilige stoffe ricamate e intarsiate, oltre alle immancabili stampe floreali, con prevalenza di seta e lino.

“Sono emozionata all’idea che questa sfilata possa avvenire in un luogo affascinante come la Sicilia”, conclude Giulia Mondolfi. “Sono legata a questa terra da tanti ricordi, soprattutto un viaggio con mia madre, che per me ha significato la scoperta del Barocco siciliano, di giardini rigogliosi e della Jacaranda, l’albero dai fiori color ametista, il mio preferito. Posso già anticipare che molte delle suggestioni nate da questo lavoro si riverseranno nella prossima capsule collection Alberta Florence, Wundrekrammer. Una collezione che racconterà un mondo dal gusto prezioso ed eccentrico.

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