Se la mucca è ecosostenibile

elena-brocchi-monvisoL’eccellenza italiana nasce anche nelle nostre campagne e diventa un modo per “inventarsi” una nuova agricoltura fondata su principi di eco sostenibilità che non dimenticano i concetti etici. Facciamo un salto nel cuore del Piemonte, dove il consumo di carne di mucca è un “must” della tradizione gastronomica. Tra bolliti, spezzatini, brasati, salumi…inizia una nuova aria, si propagano dei diversi concetti. Siamo nel regno dei famosi Fassoni, razza bovina per eccellenza nel Piemonte di sabauda memoria. E siamo in una moderna, anzi modernissima azienda agricola che alleva bovini da carne. Almeno fino al 2011. Poi… ”Il progetto Farm Serenity Cow nasce nel 2011 a seguito della scelta di convertire la nostra piccola azienda agricola da allevamento di bovini da carne (i famosi “fassoni della coscia” della razza piemontese) in qualcosa di più “etico” – spiega Fabrizio Bonetto che con la moglie ha dato inizio al progetto – In realtà entrambi eravamo già alla ricerca di un lavoro alternativo che ci permettesse di continuare a lavorare in campagna, un qualsiasi lavoro che però non fosse più basato sul commercio delle vite dei nostri animali. Già alcuni mesi prima avevo iniziato la scelta alimentare vegetariana e Michela mi aveva seguito a ruota. E’ stato quindi automatico decidere di provare a coltivare ortaggi e frutta, dimenticandoci dell’allevamento bovino finalizzato alla macellazione e alla produzione di carne e latte.”

Al momento di chiudere l’allevamento i coniugi Bonetto non se la sono sentita di mandare al macello le 12 “mucche” che negli anni avevamo sfruttato da fattrici. Un problema etico, ma anche e soprattutto sentimentale. Ed ecco la vera svolta. Racconta ora Bonetto: “ A pensarci bene nel coltivare ortaggi il letame ci sarebbe tornato utile. Ci siamo fatti due conti e abbiamo deciso di mantenerle in vita e utilizzarle per la sola produzione di letame; da qui è partito il progetto. L’idea è piaciuta ad alcuni amici animalisti. Con gli anni se ne sono aggiunti altri, alcune di queste realtà ci hanno offerto supporto e nei momenti più critici ci hanno permesso di mantenere in piedi il progetto. La coltivazione di ortaggi e frutta con metodi naturali senza l’apporto di nessun prodotto chimico di sintesi, ci ha permesso di offrire una produzione sana, ecosostenibile e molto apprezzata dai nostri clienti, vegetariani e vegani in particolare. Molti sono interessati alle nostre verdure anche per quello che la Farm Serenity rappresenta: un’agricoltura sana e rispettosa dell’ambiente e anche degli animali che vi sono ospitati. Negli anni siamo riusciti a salvare cavalli e altri animali che erano destinati al macello, creando una specie di piccola oasi faunistica. Sono cresciute le visite e abbiamo ottenuto il riconoscimento a fattoria didattica. Il tutto ci permette di condividere giornate con i più piccoli e far conoscere gli animali “al di fuori del piatto”, e sempre più spesso si avvicinano persone che vogliono recuperare il rapporto con la terra, imparare come si coltiva un orto, e cose di questo genere. Dal progetto iniziale sono nate parecchie opportunità di scambio culturale, corsi sulla cucina vegan, passeggiate nella natura, ecc…”

Non da ultimo i Bonetto hanno iniziato recentemente un progetto con la Lac (Lega abolizione caccia) che consiste nell’impianto delle siepi campestri per la biodiversità. “Gli insetti e gli uccelli che vi si insedieranno ci aiuteranno a difendere le coltivazioni dai parassiti; e per la difesa e la fertilizzazione dell’orto vengono utilizzati esclusivamente i macerati di erbe spontanee (ortica, equiseto, camomilla, achillea, ecc..) con ottimi risultati a dimostrazione che si può lavorare la terra senza per forza dover inquinare l’ambiente e stravolgere gli ecosistemi. “ La fauna selvatica – aggiunge Fabrizio Bonetto – non rappresenta un problema.  Qualche ortaggio rosicchiato dai caprioli o dalle poche lepri rimaste ce l’abbiamo anche noi ma il danno rimane trascurabile, ripudiamo la caccia in quanto attività barbara e dannosa all’ambiente, il piombo delle cartucce che si deposita nei terreni e contamina il nostro cibo quello sì che dovrebbe preoccuparci tutti ….”

La produzione di ortaggi rimane tuttora la principale attività dell’azienda agricola. “Cerchiamo di coinvolgere le persone a venire ad acquistare le verdure e la frutta direttamente in azienda, a raccoglierla direttamente in campo. A noi permette di risparmiare tempo e soprattutto i costi dovuti al trasporto. E  le persone piano piano tornano a riscoprire la stagionalità del cibo, si rendono conto di quanto lavoro c’è dietro una testa di insalata coltivata senza avvelenare l’ambiente con i prodotti chimici. Insomma… se vogliamo un mondo migliore per i nostri figli tutti dobbiamo fare la nostra piccola parte….” Piccola o grande parte aggiungeremo noi, anche perché Farm Serenity propone una nuova realtà per una nuova Italia: più ecologica, più sostenibile, fondata sul rispetto e sull’amore di ciò che ci circonda. In una parola: più giusta.
Fabrizio Bonetto
Farm Serenity – via Gerbidi 7/c – Cavour TO
333.5241264
FACEBOOK: https://www.facebook.com/pages/Farm-Serenity-Cow/152596984845700
BLOG:  http://farmserenitycow.blogspot.com/

 

 

Potrebbero interessarti anche...