Per sconfiggere il cancro arrivano i lisosomi

stem-cell-163711_1280Una scoperta importantissima per sconfiggere il cancro che, ancora una volta, parte da una ricerca scientifica italiana. La rivista Science pubblica un lavoro che potrebbe aprire nuove strade alla lotta al cancro. La ricerca è firmata da Chiara Di Malta, ricercatrice nel team di Andrea Ballabio, direttore dell’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Pozzuoli e docente di Genetica Medica all’Università Federico II di Napoli. Oltre che dalla Fondazione Telethon, il lavoro del team è stato finanziato anche dall’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro (Airc).

Il ruolo fondamentale dei lisosomi

La scoperta si basa sull’identificazione, appunto, del ruolo dei lisosomi. In queste gravi patologie, infatti, a causa di un difetto genetico, i lisosomi non svolgono a dovere il loro compito, che  è poi quello di neutralizzare, grazie al loro ampio corredo di enzimi, le sostanze di scarto. Il risultato è che queste sostanze si accumulano nelle cellule, danneggiandole irreversibilmente. Studiando il funzionamento dei lisosomi si è scoperto che questi “organelli” non sono dei semplici “spazzini”, ma degli attenti  regolatori del nostro metabolismo. La scoperta evidenzia come questo meccanismo di “pulizia” delle nostre cellule possa essere potenzialmente sfruttabile per evitare l’accumulo di sostanze tossiche tipico di svariate malattie degenerative, di origine genetica,  ma non solo.

Lo studio su Science

Lo studio, pubblicato su Science, una delle più importanti riviste scientifiche internazionali, conferma ancora una volta quanto le malattie genetiche rare siano un eccezionale banco di prova per la scoperta di meccanismi biologici fondamentali e la messa a punto di strategie terapeutiche innovative come la terapia genetica. A titolo di esempio, basti ricordare come le statine, farmaci comunemente usati per abbassare i livelli di colesterolo, siano stati sviluppati a partire dallo studio di una condizione rara, l’ipercolesterolemia familiare, in cui l’accumulo di questa sostanza dipende da un difetto genetico ereditario. L’auspicio è quello che, sostenendo e promuovendo la ricerca di qualità sulle malattie genetiche rare possa condurre a scoperte basilari non solo sull’eziologia delle patologie di questo tipo, ma anche alla scoperta di meccanismi importanti per debellare e sconfiggere malattie come i tumori.

 

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