Il fascino della luce

DA2L’idea iniziale di Lumina nasce nel 1973 da un’intuizione di Tommaso Cimini che, partendo da un semplice trasformatore, realizzò a mano una delle lampade da tavolo più semplici del mondo. La chiamò Dauphine ed è ormai un’icona del made in Italy, esposta nei più importanti musei d’Arte Moderna del mondo.

UNA STORIA DI LUCE
I primi a restare affascinati dall’essenzialità di Dauphine furono i tedeschi che la videro per la prima volta alla Fiera Campionaria di Milano nel 1974. E fu proprio da questo primo, grande successo, che venne fondata l’azienda Lumina Italia Srl con l’idea e l’obiettivo di fare lampade che “vestissero l’essenziale”.
Nel 19875, poi, Cimini si fece affiancare da Ermanno Prosperi che ricoprirà a lungo il ruolo di responsabile dell’area logistica dell’azienda. Negli anni Lumina aveva iniziato a collaborare con designer del calibro di Walter Monici, Riccardo Blumer ed Emanuele Ricci che arricchirono notevolmente con idee e creatività il suo catalogo.

DESIGN E CREAZIONE
“La bellezza è una necessità della mente e la funzione è il principio dell’armonia…”: questo  è uno dei “credo” principali di Walter Monici ed ha siglato la produzione di Lumina negli anni. Ed è proprio attenendosi a questo principio che Cimini così definisce l’operato dell’azienda da lui fondata: “Il design è la conseguenza, non il fine, di un progetto nato libero su una buona idea, spesso solo un’intuizione.”
Ed è per questa ragione che Lumina ancora oggi ricerca costantemente buone idee e sembra progettare volutamente il bello e il funzionale per contenuti progettuali concreti.
Il principio guida resta sempre quello di oggetti destinati a durare nel tempo e ad assolvere allo scopo per cui sono stati progettati. L’uso sicuro nel tempo è però sempre il risultato di una serie di principi fondamentali. L’esperienza innata dell’azienda, per prima cosa, il progetto valido che ne è alla base, un’esecuzione curata nei minimi particolari. Tutto questo è Lumina, senza dimenticare anche il rispetto per l’ambiente e per ciò che ci circonda. Tutto l’impianto produttivo dell’azienda, infatti, è stato appena ristrutturato sia per ottimizzare i consumi, sia per essere pronti all’integrazione col fotovoltaico. L’impianto di climatizzazione, poi, verrà aggiornato a breve per ridurre al minimo l’emissione di CO2.
Il tutto, garantendo, infine una produzione totalmente italiana e assicurando il pieno rispetto delle leggi a difesa dell’ambuente e delle normative per la sicurezza del lavoro.

Potrebbero interessarti anche...