Come insegnare le lingue straniere ai bimbi in allegria

Logo2Si chiama Labsitters ed è un servizio educativo per bambini che si propone di insegnare le lingue straniere (inglese, francese, spagnolo) con un nuovissimo e divertente metodo. Labsitters è una creazione recente: la sua fondatrice Giulia Fantacci ha iniziato a interessarsi di metodologie educative fin da giovanissima. “I bambini sono la mia grande passione- dichiara oggi – e proprio per loro ho cercato di mettermi in gioco per creare Labsitters e dare ai più piccoli la possibilità di approcciarsi alle lingue straniere in un modo facile e allegro.”

Lingue straniere come un gioco

A Labsitters si pensa che imparare una lingua sia anche un percorso formativo e di crescita, sia a livello personale che cognitivo ed emozionale. “I bambini imparano giocando – spiega Giulia – mettendosi costantemente alla prova con dei laboratori adatti alle loro capacità. Nel frattempo sono messi in grado di ricevere costantemente stimoli nuovi di crescita e di conoscenza.”

Nell’ottica che un bambino felice e a proprio agio sia anche un bambino più recettivo e in grado di apprendere, Labsitters, con il suo team professionale, apre nuove finestre e dona chiavi di lettura differenti. I punti di forza di Labsitters sono chiari e molto semplici. Si tratta di un progetto reale con una serie di linee guida precise. Innanzitutto il gioco, come metodo di conoscenza e di stimolo per i più piccoli che si traduce anche in situazioni aperte e sempre creative adatte all’età e al livello del piccolo allievo. C’è poi la consapevolezza che insegnare le lingue è anche amarle e trasmetterle in un’ottica gioiosa e divertente, su misura per le piccole menti che si aprono alla vita. Insomma, un progetto divertente ma utilissimo che insegna senza affaticare e diverte facendo crescere. Perfetto per i bimbi del terzo millennio.

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